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lunedì 10 agosto 2026

Inflazione e Deflazione nei Campi Flegrei - Il Bradisismo....quando la terra respira!

 


Il bradisismo è quel fenomeno ciclico per il quale si ha una  lenta deformazione del suolo, cge si estrinseca con il lento sollevamento (inflazione) e abbassamento (deflazione detta anche subsidenza) dello stesso. Questo fenomeno è ampiamente documentato ai Campi Flegrei (sin da epoca romana) grazie alla loro posizione costiera e alla lunga storia di insediamenti e costruzioni. In particolare, la città di Pozzuoli conserva tre colonne di marmo nel Tempio di Serapide con fori scavati da molluschi marini litodomi ( Lithodamus lithophagus ) posti a circa 7 metri di altezza dalla base delle suddette colonne (Parascandola, 1947). Ciò rappresenta una prova eclatante dell'entità del bradisismo a Campi Flegrei negli ultimi millenni. Dal punto di vista geologico, l'area suddetta costituisce una porzione del margine orientale in espansione del Tirreno (margine campano) e l'architettura stratigrafica, gli ambienti deposizionali e il tasso di subsidenza nonché di apporto sedimentario sono controllati dalla tettonica distensiva quaternaria e più precisamente dall'attività di alcune faglie normali che hanno interessato la catena appenninica a pieghe e sovrascorrimenti e hanno formato graben e semigraben durante il Pleistocene. L'area Campi Flegrei-Golfo di Napoli corrisponde a un bacino semigraben, delimitato da faglie normali con orientamento NE - SO (Milia et al., 2003). A partire dagli anni 80 del secolo scorso il fenomeno del bradisismo è stato spiegato mediante differenti modelli meccanici tutti legati al carattere vulcanico dell'area. Si ha un modello per il quale il fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei è attribuibile (1) a possibile intrusione di un nuovo magma a bassa profondità; (2) risalita intermittente di magma tra un serbatoio a profondità comprese tra gli 8 e i 15 Km o anche più e un sistema più piccolo e superficiale a profondità di circa 3 – 4 Km; (3) riscaldamento ed espansione dei fluidi; ecc. . Ultimamente, è stato proposto un ulteriore modello definito per così dire come modello “termodinamico” ( De Vivo e Lima, 2006 , Bodnar et al., 2007 , De Vivo et al., 2009 , Cannatelli et al., 2020 e Lima et al., 2009 , Lima et al., 2021 , Lima et al., 2025a ) per il quale il fenomeno del bradisismo nei  Vampi Flegrei è da far ricondurre al sistema magmatico situato a profondità superiori a 7,5 km (si veda come riferimento Fig. 1;”Connessioni idrauliche”.). In questo modello, durante la cristallizzazione, il magma si satura di volatili (H₂O , CO₂ ) e rilascia fluidi magmatici che si accumulano al di sotto di una calotta impermeabile che occasionalmente si frattura, consentendo ai fluidi magmatici di migrare verso l'alto. I fluidi magmatici che migrano verso l'alto si accumulano nell'Unità A al di sotto dell'Unità B impermeabile, che si frattura episodicamente in risposta all'aumento della pressione dei fluidi e consente ai fluidi magmatici di migrare verso l'alto nell'Unità C, che funge anche da serbatoio di fluidi. Qui, i fluidi magmatici si mescolano con acqua marina e meteorica ( Caprarelli et al., 1997 , Calìro et al., 2025 ). Il bradisismo è guidato principalmente dalla connessione transitoria tra i serbatoi ospitati nelle Unità A e C, mediata dall'Unità B impermeabile e la connessione e la disconnessione episodica tra serbatoi più profondi e superficiali sono sufficienti a guidare la modalità di "respirazione".


Fig.1; "Commessioni idrauliche",


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