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Tra i tanti pregi e le tante virtù attribuiti al magnifico Opale australiano bisogna riconoscergli anche quello di essere una autentica “finestra nel passato” di quel tanto lontano quanto affascinante continente australiano.
L'Opale, infatti, consente, sottoforma di “materiale fossile”, di tuffarsi indietro di milioni e milioni di anni, tra le specie viventi di quelle terre a tutt'oggi, talora, aride e desolate.
Con milioni e milioni di anni, intendiamo andar a ritroso nel tempo, fino a giungere al Cretaceo inferiore ovvero al tempo in cui la maggior parte dei resti fossili in Opale risale.
Di seguito, si fornirà una descrizione in merito all'eccezionale contenuto fossilifero dell'area dei campi di Opale di Lightning Ridge, una cittadina mineraria sorta tra la fine degli anni '80 del XIX° secolo e gli inizi del XX° nel Nord Stato australiano del Nuovo Galles del Sud, NSW. Questa località è stata ed è una fonte preziosa di fossili opalizzati di resti di piante, di animali invertebrati e vertebrati e di icnofossili (gli incnofossili sono le impronte fossili lasciate dagli organismi per reptazione) tipici di ambienti di acqua dolce, terrestri e soltanto raramente marini. Qui il processo di fossilizzazione prevalente è quello della riproduzione in calchi (repliche) dei resti organici originari (ossa, denti, vertebre, gusci di organismi marini, ecc.). Questo processo di formazione di repliche (chiamate in geologia “modelli interni”) è stato reso possibile dalla presenza di un sedimento, inglobante i resti di cui sopra, molto fine e plastico capace di plasmarsi intorno al resto organico (producendo un calco) il quale, decomponendosi lascia il posto al gel di Silice che riempie il vuoto rimasto. E' in questa maniera che si forma la maggior parte dei fossili in Opale dell'area di Lightning Ridge. Questo sedimento fine, nei campi di Opale di Lightning Ridge, appartiene stratigraficamente alla Formazione di Griman Creek nella sua “porzione” del Cretaceo inferiore (Aptiano – Albiano) con datazione da 125 a 100 Milioni di anni fa. Detti terreni appartenenti al Cretaceo inferiore della Formazione geologica sopra menzionata sono, in prevalenza, costituiti da argille marine, come testimoniato nei campi di Opale ricchi in fauna marina della nota località di Coober Pedy. Ma anche, a Lighting Ridge e dintorni, riscontriamo sedimenti fini (argillosi) però di piana alluvionale, posta ai margini del Mare di Eromanga, con annessi specchi di acqua dolce poco profondi, fiumi e torrenti. In particolare, sempre per Lightning Ridge si pensa, dall'esame sedimentologico, a una vera e propria facies da estuario fluviale mista a una lacustre.
Lightning Ridge, fornisce (come già anticipato) un'ampia gamma di materiale faunistico in Opale comprendente invertebrati quali, molluschi e gamberi di acqua dolce e di vertebrati come pesci, tartarughe, coccodrilli, dinosauri, plesiosauri (rettili marini) e mammiferi monotremi (sono quei mammiferi che si riproducono a mezzo di uova). Altrettanto abbondante è la Flora costituita da resti vegetali opalizzati di tronchi e rami di legno, pigne e semi soprattutto di conifere.
Parole chiave: Lightning Ridge, Opale, Australia, Outback, Fauna, Flora, Silice, amorfo, gel di Silice, fossile, opalizzazione, Cretaceo inferiore, Formazione di Grisom Creek, Gondwana, Conifere, Invertebrati, Vertebrati, mammiferi.
STORIA DEI RITROVAMENTI
L'attività estrattiva a Lightning Ridge iniziò nel 1887 conseguentemente alla scoperta di Opale nero sulle basse creste conosciute come Wallangulla, lungo la vecchia via del bestiame verso il Queensland. Nel giro di pochi anni furono scavati centinaia e centinaia di pozzi e nacque l'attuale cittadina mineraria di Lightning Ridge ormai famosa al mondo per il suo Opale nero di elevato pregio.
Nei primi decenni, la prospezione e l'estrazione dell'Opale veniva effettuata mediante la tecnica denominata a “pozzo” che prevedeva lo scavo di un pozzo fino ad una certa profondità e successiva realizzazione di tunnel più o meno orizzontali per seguire le vene mineralizzate di Opale. I minatori avanzavano nei tunnel con l'ausilio di picconi e pale e il materiale scavato veniva trasportato e portato in superficie tramite una carriola e un verricello.
A quel tempo, i fossili man mano rinvenuti non catturavano l'attenzione che avrebbero meritato e l'alto valore dell'Opale di cui erano costituiti spingeva alla loro distruzione e utilizzo in gioielleria come gemme tagliate. Questa pratica continua anche al giorno d'oggi.
A partire dagli anni '60 del secolo scorso, con l'introduzione ai fini estrattivi dei moderni macchinari (Bulldozer, Escavtori, Pale meccaniche, ecc.) le cose non andarono meglio infatti, l'uso di questa tecnologia così “invasiva e pesante” non consentiva di riportare in superficie, in maniera integra gli eventuali resti fossili presenti che spesso venivano rotti, frantumati e mischiati con altro materiale cavato e in maniera indiscriminata.
Ad ogni modo, nel 1912, materiale fossilifero opalizzato nel quale si riconobbe subito una mascella di coccodrillo fu consegnato all'Australian Museum di Sidney. Ma il primo vero e proprio rapporto stilato direttamente sul campo proveniva da un pozzo per l'estrazione dell'Opale scavato nel 1909 e inviati direttamente al British Museum. Si pensò si trattassero dei resti opalizzati di un grande dinosauro carnivoro appartenente al Genere Megalosaurus. Pertanto, furono riposti frettolosamente nei sotterranei del museo, fin quando, più tardi, nel 1932 lo specialista tedesco di dinosauri Friedrich Von Heune studiò a fondo questo materiale fossilifero e identificò in esso ben tre diverse specie di dinosauro teropode, ovvero, un dinosauro spesso carnivoro che insieme alle squame presenta anche un piumaggio e che è considerato l'antenato degli odierni uccelli.
Successivamente, provenienti da Lightning Ridge furono identificati diverse specie di dinosauri teropodi e sauropodi. I dinosauri sauropodi, dal greco “Piede di lucertola”, sono quei dinosauri erbivori famosi per le loro gigantesche dimensioni e dal collo e coda altrettanto lunghi e che rappresentano i più grandi animali terrestri mai vissuti.
Ma i fossili opalizzati di Lightning Ridge divennero universalmente famosi soltanto negli anni '80 del secolo scorso quando furono scoperti ben due distinti generi di mammiferi monotremi ovvero quei mammiferi primitivi che depongono le uova (ovipari). In Australia, attualmente vivono due tra queste specie singolari quali, l'Ornitorinco (che depone le uova in un nido apposito) e l'Echidna che le cova all'interno di una “borsa cutanea”.
In generale, da Lightning Ridge proviene un mosaico di resti fossili opalizzati relativi a forme di acqua dolce e terrestri tipiche di un ambiente di piana alluvionale e di sbocco fluviale (estuario). Le forme marine sono, pertanto, assai rare. Inoltre, paleoclimaticamente, la condizione temperata dei luoghi è testimoniata dalla presenza fossilifera di forme di clima temperato e temperato caldo come lumache, coccodrilli, sauropodi e teropodi, ecc.
INQUADRAMENTO DEI LUOGHI
La cittadina mineraria di Lightning Ridge e il suo territorio circostante costituisce la tradizionale zona di “approvvigionamento” di Opale Nero di qualità pregiata dell'Australia. Tale area è situata nella porzione settentrionale dello Stato del Nuovo Galles del Sud, NSW (si veda Fig. 1; “Ubicazione Lightning Ridge, da Google maps modificata”). Essa dista 768 Km da Sidney e ospita una popolazione permanente di circa 1.800 persone (stima del 2001) che vivono lavorando, principalmente, nell' ”indotto” dell'Opale nero. In realtà, la popolazione effettiva è difficile da conteggiare a causa del continuo avvicendarsi di arrivi e partenze di minatori di passaggio nel tempo.
L'Opale fu scoperto per la prima volta a Lightning Ridge alla fine degli anni '80 del XIX° secolo ma il primo pozzo fu scavato intorno al 1901 o 1902.
Da allora la cittadina crebbe rapidamente dopo che i minatori di tante altre zone minerarie si resero conto del valore di questa splendida gemma e diventò la meta di una moltitudine di turisti (oggi circa 90.000 all'anno) che vanno in cerca di tesori per divertimento o per fortuna o ancora per constatare di persona quale sia la vera vita dei minatori del luogo.
In realtà, Lightning Ridge è soprattutto ma non solo Opale nero in quanto, la cittadina è conosciuta anche per l'Arte, per i bagni artesiani e per i giardini di cactus.
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| Fig.1; "“Ubicazione Lightning Ridge, da Google maps modificata”. |
Il territorio che ospita i cosiddetti “campi di Opale” (giacimenti) di Lightning Ridge e in generale di tutto il Nuovo Galles del Sud, ovvero, l'Outback (Fig.2; ”Outback di Lightning Ridge”), è uno degli ambienti più aridi e remoti del mondo. Una delle sue caratteristiche principali è la sua scarsa attività umana consistente, principalmente, nelle attività estrattive dell'Opale.
Ma nel Cretaceo inferiore (circa 100 e più milioni di anni fa) al tempo in cui facciamo riferimento nel presente articolo (Post) le condizioni ambientali erano parecchio diverse. L'Australia (facente parte del Supercontinente Gondwana) era più vicina al Polo Sud e l'area di Lightning Ridge godeva di un clima temperato, temperato caldo, con presenza di corsi d'acqua e laghi (facies estuarina – lacustre) e con una fauna e soprattutto una flora decisamente rigogliosa costituita (quest'ultima) da foreste di prevalenti conifere sostituite adesso da una vegetazione costituita da poche specie, ben selezionate e resistenti al clima arido formata da piante erbacee e arbustive (acacie) e arboree (eucalipti).
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| Fig.2; ”Outback di Lightning Ridge”. |
GEOLOGIA
L'assetto geologico del territorio in cui ricade Lightning Ridge dipende dalle “vicissitudini” sedimentario – deposizionali di un ampia struttura “depressa” denominata Bacino di Surat. Il Bacino di Surat fa parte dell'ancora più esteso bacino chiamato “Grande Bacino Artesiano GAB” e si estende, per 300.000 Km2, tra i territori del Queensland centro – meridionale e del Nuovo Galles del Sud. Esso, inoltre, ospita una successione di sedimenti avente uno spessore massimo di circa 2.500 m. che si è formata nel lasso di tempo intercorrente tra il Giurassico inferiore e il Cretaceo inferiore (Albiano).
A partire dal Giurassico medio, dopo una fase continentale di tipo lacustre con formazione di spessori carboniferi, il bacino o meglio le zone marginali di esso (bordi del bacino) fu interessato da una deposizione, in ambiente continentale fluviale, di ingenti spessori di materiale silico – clastico e feldspatico (Arenarie più o meno feldespatiche) proveniente dal “disfacimento” della “Grande Catena Divisoria” (Great Dividing Range) posta ad Est. Tale stato sedimentario – deposizionale si protrasse fino a buona parte del Cretaceo inferiore quando, a causa di una importante fase di ingressione marina “Mar di Eromanga” (si veda Fig. 3; “ Ubicazione ed estensione Mar di Eromanga”) iniziò la deposizione di sedimenti “fini” ovvero argillosi e a giacitura prettamente orizzontale dovuta alla mancanza di una tettonica attiva deformativa, mancanza tipica dei bacini intracratonici ai quali lo stesso Bacino di Surat appartiene. Questo tipo di sedimentazione argillosa marina raggiunse il suo apice nell'Aptiano (sempre nel Cretaceo inferiore) quando una seguente fase regressiva marina (con ritiro delle acque) portò l'area, nuovamente, in una sitazione di continentalità con regime deposizionale fluviale e formazione, nuovamente, di spessori arenacei. Lo spessore dei terreni argillosi marini e “confinati” al letto e al tetto da quelli arenacei, in precedenza menzionati, viene chiamata in letteratura geologica “Facies argillosa di Finch” e costituisce un “membro” della più spessa Formazione arenacea di “Wallumbilla” del Cretaceo inferiore. In tale “membro” argilloso o meglio nelle porzioni e lenti più arenacee in esso “inglobate”, si rinviene il prezioso Opale nero di Lightning Ridge con i suoi fossili opalizzati. Per completezza di informazione, la Formazione arenacea di Wallumbilla assieme a quella sovrastante delle argilliti di Coocoran costituisce la Formazione di Griman Creek che giunge fino al Cenomaniano (Cretaceo superiore). La Formazione di Griman Creek si presenta per quanto detto in precedenza molto eterogenea e può raggiungere uno spessore massimo di 400 m.
Per tutto il lasso di tempo in cui la Formazione di Griman Creek si è costituita, l''Australia assieme all'Antartide formavano un unico blocco appartenente al Supercontinente Gondwana, anche se le prime avvisaglie di frammentazione continentale erano palesi.
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| Fig. 3; “ Ubicazione ed estensione Mar di Eromanga”. |
CHIMICA
L'Opale di Lightning Ridge così come quasi tutto l'Opale australiano è costituito da Silice idrata SiO2.nH2O allo stato amorfo ovvero avente una struttura disordinata nello spazio, non cristallina che fa si che esso non possa essere definito come un minerale ma bensì come un “mineraloide” e classificato come Opale – A dove la lettera A sta appunto per “Amorfo” o anche “Amorphopale” (per distinguerlo da altri tipi di Opale non esattamente amorfo ma piuttosto microcristallini). L'Opale – A è un Opale “sedimentario” ovvero formatosi in ambiente sedimentario e di bassa temperatura (< 45° C) nel quale la Silice si trova sottoforma di piccole sfere disperse, immerse in una matrice di opalina. Le sfere, nell'Opale non prezioso (detto anche Opale comune o Potch) sono distribuite irregolarmente nello spazio e hanno dimensioni differenti tra loro. Il diametro delle sfere di Silice in un Opale è compreso tra i 150 e i 300 – 400 nano micron. In una massa così costituita, talora, si presentano piccole zone, quasi dei veli che invece hanno una struttura ordinata (ovvero cristallina) e in cui tutte le sfere di Silice disperse hanno uguale diametro. Queste porzioni cristalline sono quelle che diffrangono la luce incidente creando così i giochi di colore che rendono l'Opale prezioso.
OPALIZZAZIONE
La formazione dell'Opale in generale avviene seguendo diverse fasi.
Abbiamo una prima fase in cui le acque siano esse di falda, di infiltrazione o marine (come nel caso di Lightning Ridge e il suo estuario nel Mar di Eromanga) raggiungono un valore di acidità tale da incominciare a “lisciviare” (asportare chimicamente) la Silice eventualmente contenuta nei depositi preesistenti. Prende come si suole dire “in carico” detta Silice e quando per evaporazione dette acque diventano sovrasature in Silice questa, “floccula” ovvero forma grumi di “gel di Silice” idrato che vanno a fondo. Quando, continuando l'evaporazione l'acqua svanisce, rimane questo “gel di Silice” che nel corso di milioni di anni si indurisce e forma così l'Opale.
Nel caso della fossilizzazione da Opale di un resto organico (ossa, denti, gusci, ecc.) in prima istanza, è necessario che l'organismo muoia e che i suoi resti si ritrovino ben presto sepolti nel sedimento. Adesso l'opalizzazione ovvero il formarsi di un fossile in Opale può seguire differenti strade.
Quella più comune a Lightning Ridge è quella chiamata “sostituzione” nella quale i resti organici (immaginiamo un osso) vengono sepolti come detto in precedenza in un sedimento fine (per esempio argilloso) il quale li ricopre totalmente e litificando (processo di diagenesi) riproducono più o meno fedelmente le fattezze esterne dei resti. Contemporaneamente però, la sostanza organica di cui la sostanza organica di cui sono costituiti i resti si decompone fino al dissolvimento totale degli stessi e alla fine si avrà una cavità all'interno del sedimento diagenizzato. Se siamo in condizioni di sovrasaturazione in Silice delle acque segue si avrà la flocculazione del “gel di Silice” idrato che riempirà detta cavità. Indurendosi il gel di Silice, si otterrà alla fine una vera e propria “replica” in Opale del resto organico ormai dissolto detta anche in geologia “modello interno” dell'organismo. Questa è la fossilizzazione in Opale (opalizzazione) per “sostituzione”.
Abbiamo già detto che è il tipo di formazione di un fossile in Opale più comune nei campi di Lightning Ridge e si riscontra nei depositi leggermente più arenacei di facies estuarino- lacustre del membro argilloso denominato “Facies argillosa di Finch” interna alle arenarie della Formazione di Wallumbilla che costituisce, a ua volta un membro della più spessa ed estesa (arriva fino al Queensland) Formazione di Griman Creek che la include.
Altra forma di fossilizzazione per opalizzazione si ha quando il “gel di Silice” idrato, non aspetta la completa dissoluzione del resto organico con formazione di una cavità ma va pian piano insinuandosi all'interno dei pori presenti e man mano (anche con l'aiuto della progressiva dissoluzione con formazione di pori e vuoti sempre più grandi di diametro) forma una patina, spessore di Opale che riveste il resto. Questo tipo i opalizzazione viene chiamato opalizzazione per “incrostazione”. A Lightning Ridge si ritrovano, in questa maniera, prevalenti resti vegetali con ancora materia organica preservata da questo rivestimento in Opale.
In entrambi i casi descritti, l'opalizzazione può avvenire mediante Opale comune (Potch) oppure con formazione di Opale prezioso. Ci sono casi in cui l'opalizzazione inizia con il Potch e durante il processo passa a Opale prezioso e viceversa. Ciò dipende, a quanto pare, dalla variazione della concentrazione in Silice della soluzione acquosa coinvolta.
Infine, un ultriore processo di fossilizzazione per opalizzazione è quello che si ha quando il materiale organico è sepolto all'interno di un sedimento molto ricco in Silice. Senza scendere nel dettaglio, si innesca un processo di sostituzione molecola per molecola (Pseudomorfosi) ovvero una molecola del resto “da fossilizzare” va via e al suo posto entra una molecola del sedimento (Silice idrata). Tutto questo fino alla totale sostituzione della struttura organica con una di Opale. Questo è il caso del famoso Pineapple opal (ovvero Opale ananas). Questo Opale è stato rinvenuto a White Cliffs (sempre nel Nuovo Galles del Sud) dove sono state scoperte opalizzate bellissime pigne “ananas” (Fig.4; “Opale ananas”). In realtà, in questo caso c'è stata una “doppia sostituzione molecola per molecola” ovvero, dapprima, uno scambio di una molecola organica che va via e una di Glauberite o Ikaite che entra fino alla totale sostituzione della struttura organica originaria con quella cristallina dei due minerali sopra citati. Poi, ha fatto seguito un'altra Pseudomorfosi, quella che ha visto “andar via” una molecola di Glauberite o di Ikaite che è stata immediatamente rimpiazzata da una di Silice idrata o gel di Silice idrato che dir si voglia. Questo fino alla completa sostituzione della struttura di Glauberite o Ikaite con una di Opale che, per la prima volta, si è presentato, almeno esteriormente, con una forma cristallina, “a cristalli”.
Di queste pigne ne sono state rinvenute non più di 200 esemplari e sono state, in buona parte, tagliate per scopo gioielleria a causa del loro bellissimo colore.
| Fig.4; “Opale ananas”. |
BIOCENOSI
Il processo di fossilizzazione per mezzo dell'Opale ha permesso di preservare i resti degli organismi appartenenti sia alla Fauna che alla Flora di Lightning Ridge e di classificarli dal punto di vista tassonomico. Ciò ha consentito di ricostruire l'ambiente Cretacico di Lightning Ridge e dintorni.
Durante
l'Albiano (circa 110 Milioni di anni fa), Lightning Ridge
costituiva un ecosistema estuarino – lacustre
posizionato ai margini del Mar di Eromanga.
La
documentazione fossile opalizzata mostra una Flora
costituita in prevalenza da foreste in cui predominavano le essenze
arboree appartenenti alle conifere con frequenti alberi di
ginko biloba prova ne sia che dai giacimenti di Lightning
Ridge, ogni anno vengono estratte tonnellate e tonnellate di
legno opalizzato e di pigne tipiche, appunto, delle conifere.
In particolare, le pigne si ritrovano spesso schiacciate segno
inequivocabile che furono soggette a “seppellimento” quando erano
ancora morbide (si veda Fig. 5;
“Pigne di conifere”). In associazione alle conifere e ai
ginko biloba sono stati rinvenuti fossilizzati funghi
e licheni, muschi, equiseti e felci
(felci da seme).
Questo ambiente tipicamente da foresta esclude la presenza di erba e dunque di distese a prateria.
Questa vegetazione opalizzata mostra l'ultima delle antiche “foreste di conifere e felci da seme”, presenti sulla Terra prima dell'avvento delle piante da fiore (Smith, 2013).
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| Fig. 5; “Pigne di conifere”. |
Per quanto riguarda la Fauna della Biocenosi di Lightning Ridge, e in particolare quella relativa agli Invertebrati, dai giacimenti di Lightning Ridge sono pervenuti abbondanti fossili in Opale di molluschi gasteropodi, bivalvi e di crostacei quali i gamberi. Per quanto riguarda questi ultimi, i gamberi, il loro materiale fossilifero si presenta sottoforma di piccoli gastroliti chiamati dai minatori “Yabby buttons” (si veda Fig. 6; “Yabby buttons”). I gastroliti sono pietre ingerite appositamente da alcune specie per aiutarle nella digestione del cibo, contribuendo a triturarlo tramite frizionamento. La particolarità di questi “Yabby buttons” dei gamberi sta nel fatto che, stranamente, sono stati rinvenuti soltanto a Lightning Ridge.
| Fig. 6; “Yabby buttons”. |
Per quanto riguarda i Vertebrati, i fossili opalizzati a loro appartenenti includono pesci d'acqua dolce, condritti d'acqua dolce (pesci cartilaginei parenti stretti degli squali), piccoli pseudosuchi detti anche “falsi coccodrilli” aventi lunghezza massima di circa 1,5 metri, cheloni (ovvero tartarughe di acqua dolce “testuggini”), tartarughe cornute, pterosauri (sauri volanti), dinosauri e mammiferi (mammiferi monotremi).
Trai fossili opalizzati più comuni a Lightning Ridge abbiamo i dipnoi o meglio le placche dentarie dei dipnoi ovvero quegli antichissimi pesci che mostrarono per primi una primitiva sacca polmonare con la quale potevano prelevare ossigeno dall'aria, in alternativa alle branchie. Nell'ecosistema di Lightning Ridge i dipnoi costituivano le prede più comuni dei coccodrilli, rappresentati come fossili opalizzati da tre diverse specie (si veda Fig.7; “Resti d coccodrillo”).
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| Fig.7; “Resti d coccodrillo”. |
Come si è potuto constatare, tutte le specie “natanti” sono tipiche di ambienti dulcicoli (d'acqua dolce) a conferma, qualora ce ne fosse il bisogno, di un ambiente estuarino – lacustre.
A Lightning Ridge è stato recuperato, opalizzato da Potch, anche il più antico cranio di anguilla.
Inoltre, e può sembrare un controsenso, sono stati rinvenuti, sottoforma di materiale opalizzato, denti e ossa di plesiosauro. I plesiosauri sono rettili prettamente marini e dunque può sembrare strano che si ritrovassero in massa, nelle basse e dolci acque di un estuario. Questo piccolo enigma fu subito risolto con l'osservazione stessa del materiale opalizzato costituito da denti e ossa. Questi hanno dimensioni tipiche degli individui giovani se non molto giovani. Dunque si conviene che i plesiosauri concepissero l'area di estuario di Lightning Ridge come una vera e propria “Nursery”, abbandonandola quando fossero stati completamente svezzati.
Ma la scoperta in assoluto più importante proveniente dalla Formazione di Griman Creek e consiste nel rinvenimento di mandibole opalizzate appartenenti a due specie di mammiferi (mammiferi monotremi progenitori dell'ornitorinco e dell'echidna attuali). Queste mandibole rappresentano la documentazione fossile inerente a mammiferi più antica di tutta l'Australia. Prima di allora, la comparsa dei mammiferi in Australia era stata fatta risalire al Miocene ovvero parecchi milioni di anni dopo.
Sempre restando tra i vertebrati e in particolare con i rettili, possiamo dire che la Fauna a dinosauri di Lighting Ridge è straordinariamente simile a quella degli altri continenti facenti parte del Supercontinente Gondwana e in particolar modo con le faune a dinosauri di molti siti in Argentina.
Tra essi abbiamo resti fossili opalizzati di denti, ossa ma anche pelle e impronte (icniti) di dinosauri teropodi, grandi e carnivori spinosauridi, grandi erbivori come i prosauropodi e poi i comuni sauropodi. I prosauropodi, in particolare, erano provvisti di un lungo e acuminato artiglio a scopo di difesa da specie carnivore loro predatrici. Un esemplare di questo artiglio è stato rinvenuto come fossile in Opale prezioso con tanto di gioco di colore.





