Le
ofioliti (dal greco ophis, “serpente” e lithos
“roccia” ovvero “roccia serpente” per via del colore verde
che presentano quando alterate) sono generalmente costituite da una
sequenza di unità rocciose mafiche e ultramafiche (con vari gradi di
alterazione), sia di origine magmatica che metamorfica e costituite
da antichi frammenti di crosta oceanica e/o di mantello superiore. La
sezione colonnare schematica (figura di cui sopra) mostra le sezioni
generalizzate del mantello superiore e della crosta di un'ofiolite. I
numeri sulla sezione colonnare corrispondono alle fotografie delle
diverse unità rocciose comunemente presenti nelle ofioliti: basalti
a cuscino (1, 2); complesso di dicchi stratificati (3);
intrusione di plagiogranito (4); gabbro tagliato da
intrusioni basaltiche (5); gabbro stratificato (6);
intrusione di wehrlite (olivina + clinopirosseno) in gabbro
(7); cumuli di dunite stratificati intercalati con cromitite a
bande (8); cromitite disseminata (verde giallastro)
e massiva (scura) (9); cromitite nodulare con involucro di
dunite (10); harzburgite foliata (11); e harzburgite
tagliata da dicchi mafici (12).

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