Spesso, camminando sulla battigia, ci capita di notare delle sottili strisce o piccole bande, parallele alla linea di riva, di color rosa-rossastro che, immediatamente, nel nostro immaginario, crediamo essere costituite da frammenti di corallo rosso (Corallium rubrum).
In realtà, tali striature sono costituite da tanti piccolissimi gusci (scheletri o frammenti di essi) di natura carbonatica appartenenti ad un minuscolo organismo unicellulare appartenente ai Foraminiferi e denominato Miacina miniacea.
GEO....
La Biocenosi associata alle "Praterie" di Posidonia oceanica è suddivisa in tre zone principali dette compartimenti costituiti da:
- L'insieme di specie che vivono nello spessore delle Matte (compartimento "endofauna");
- Le specie che vivono alla base dell'apparato fogliare ( "sottostrato sciafilo");
- Le specie che vivono al livello delle "foglie".
Tra le specie che vivono nel secondo comparto ("sottostrato sciafilo"), costituente la porzione più dura della pianta di Posidonia (Rizomi più Radici emergenti), riscontriamo la presenza di grazioso microrganismo unicellulare eucariota a guscio carbonatico appartenente al Phylum Foraminiferi e classificato come Miniacina miniacea, (Pallas, 1766). In realtà, la Miniacina miniacea non "disdegna" di colonizzare anche l'apparato fogliare della pianta di Posidonia oceanica, come si può osservare nella figura che segue (Fig.1).

Fig. 1; Particolare di foglia di Poseidonia oceanica con "concrezioni" a Miniacina miniacea.
La Miniacina miniacea è un foraminifero bentonico sessile, ovvero fisso, che una volta fissatosi nel substrato, non si sposta più (per l'intero arco di vita).
Abbiamo detto che si ritrova nel "sottostrato sciafilo" della Posidonia ma è presente anche sui gusci dei molluschi bivalvi o gasteropodi. La relazione che instaura con gli organismi sui quali si fissa (Posidonia e molluschi) è una relazione simbiotica di "inquilinismo" che consiste nella coabitazione di due specie senza che una danneggi l'altra il quale rappresenta "il padrone di casa".
Esso vive in acque pulite con assenza di inquinanti e anche per questo motivo è considerato, assieme agli altri foraminiferi, un buon indicatore ambientale.
Predilige le zone ombrose e per tal motivo si insedia prevalentemente sotto lo spessore fogliare della pianta di Poseidonia oceanica (le foglie la riparano dalla luce).
La Miniacina miniacea vive nell'Infralitorale e più specificatamente fino a profondità che sono quelle della Posidonia dunque, in media 30-40 metri.
L'individuo "corpo molle", come in tutti gli altri foraminiferi, costruisce attorno a se uno scheletro carbonatico "perforato" detto Nicchio, di colore rosa più o meno scuro e ramificato con pori attraverso i quali fuoriescono delle estroflessioni ectoplasmatiche utilizzate per la cattura del cibo. La modalità di costruzione del Nicchio è quella comune a tutti i foraminiferi bentonici o planctonici che siano ovvero, partendo dallo stadio di zigote comincia a costruire una camera dopo l'altra, via via sempre più grande man mano che l'organismo cresce. Si forma così una struttura a spirale con ramificazioni nodose che si dipartono dalla zona basale e pori di piccolissimo diametro.
L'allocazione nel substrato duro scelto, avviene fissando, nella fase iniziale, il dorso dello scheletro nel suddetto substrato e poi man mano che l'individuo cresce, lo sviluppo avviene in senso verticale con la costruzione, precedentemente descritta, delle camerette di forma subsferica che andranno a costituire le ramificazioni. La lunghezza massima finale dello scheletro siffatto, raramente arriva al centimetro.
Arealmente, la specie si ritrova laddove sono presenti le "praterie" a Posidonia e in gemere, nelle zone di infralitorale della Sardegna (famosa è la spiaggia rosa dell'Isola di Budelli, nell'Arcipelago della Maddalena), del Salento, della Sicilia e del Sorrentino dove è stata rinvenuta "fissata" alle pareti, nella zona più buia, della grotta sottomarina dell'Isca.
Il genere Miniacina è costituto da 5 specie e il suo Range stratigrafico-temporale inizia con l'Eocene e giunge all'Olocene (Attuale).
